Service notice · Komunikat serwisowy

Course Content
Modulo 1
Basi teoriche del corso
0/90
Modulo 2
0/86
Formazione per agenti di uguaglianza

Le parole non descrivono solo la realtà

Le parole non sono uno strumento passivo. Non sono semplicemente il riflesso di un mondo che esiste indipendentemente da esse.
Esse contribuiscono a creare quel mondo.

Ogni frase pronunciata, ogni didascalia, ogni narrazione – è un atto di attribuzione di significato.
È una scelta. E quella scelta, anche se sembra neutra, in realtà non lo è mai.

Le parole hanno il potere di agire

  • Inclusione – offrono spazio, riconoscimento, visibilità.
  • Esclusione – negano la voce, marginalizzano, spingono ai margini.
  • Legittimazione – conferiscono a qualcosa lo status di norma, rendendolo “naturale”.
  • Devalutazione – diminuiscono importanza, valore e dignità.

Il modo in cui parliamo di persone, fenomeni o eventi influisce su come vengono percepiti e di conseguenza su come vengono trattati.

Anche senza intenzione

Non serve avere intenzioni perché le parole abbiano effetto.
Il linguaggio porta con sé storia, contesto e presupposti nascosti.
Ripetendo certi schemi, li consolidiamo – spesso inconsapevolmente.

Per questo la consapevolezza linguistica non è una limitazione.
È uno strumento di efficacia.

Perché le parole sono azione

Non ci limitiamo a descrivere il mondo.
Lo chiamiamo – e chiamandolo, lo plasmiamo.